What did you dream? It's alright, we told you what to dream.
Mi scopro improvvisamente fan di Hello Kitty.ireblog:eroyan:nullpointer:eroyan:nastymix44:(via alfredpennyworth)
Gattin… MMMMRRRRRGGH
Mi fanno specie e mi preoccupano i politici che subito pronti si sono messi a cavalcare questa sentenza, a diventare paladini della fede e della libertà (della loro?).
Leggo che il sindaco di un paesino del vicentino con apposita delibera comunale ha imposto, su tutto il territorio del comune, che in tutti gli spazi pubblici sia affisso il crocefisso pena pecuniaria di 500 euro ai trasgressori.
Vedo con nausea che puttanieri abituali con parecchie famiglie e più miliardi circolano tra la folla brandendo il crocefisso e predicando di radici culturali e fede.
Ascolto la Gelmini, che pure è il Ministro della Pubblica Istruzione, dire che il crocefisso nelle aule delle scuole pubbliche è previsto e prescritto dalla Costituzione (segno che non l’ha nemmeno mai letta).
Vedo personaggi con il fazzoletto verde che si riscoprono fedeli e devoti cristiani, dimenticando che solo ieri si sono sposati con il rito druido (ma ci rendiamo conto? Manco fossimo in un fumetto di Asterix) e adorano fiumi e ampolle d’acqua inquinata. Vedo personaggi con il fazzoletto verde che non esitano un momento a gettare in mare il prossimo ignorando quel “ama il prossimo tuo come te stesso” che fu detto (forse non lo sanno) proprio da quel crocefisso che oggi insultano con la loro fede falsa e pelosa.
E poi infine ascolto il Cardinale Bertone che si lamenta dicendo che l’Europa ci lascia solo le zucche vuote e ci toglie tutte le radici della nostra cultura e della nostra indentità.
Trovo che questa ultima affermazione sia particolarmente triste e preoccupante, in quanto se davvero la Chiesa pensa che il suo declino nel sociale, tra la gente sia legato a crocefissi presenti o meno nelle aule di scuola, beh allora i casi sono due: o è in malafede o ha imboccato un ben triste ma inevitabile viale del tramonto.
Very cool character alignment chart. Bonus points for using that pic of Locke from LOST.
via thetalkinghead:
Character Alignment
La Gelmini a proposito della sentenza della Corte Europea sulla faccenda del crocifisso.
Per dirla alla Tuco: “Prepara, prepara. E poi ti dico io dove lo devi mettere.”
R-ESISTENZA: Crocifiggiamo la gelmini. (via hneeta) (via mumblemumblr)
La proposta democristiana di lasciare immutati i patti del ‘29 incassò il voto favorevole del PCI, durante la Costituente. Colpa di Togliatti, spiace dirlo.
Non è mica da ora che buttiamo (buttano?) giù la testa.
[…]
Il 14 ottobre 2007, Aldo Bianzino, 44 anni, falegname, finisce in carcere a Capanne, Perugia, per aver coltivato qualche pianta di marijuana. Pestato a morte, ne uscirà cadavere. Il processo, dopo mille difficoltà, è riuscito a partire ed è tutt’ora in corso, nonostante il pm Petrazzini avesse chiesto l’archiviazione del caso.
Il 25 settembre 2005, a Ferrara, Federico Aldrovandi, 18 anni, fermato per strada dalla polizia per un controllo, viene ammazzato a manganellate.
Il 6 luglio 2009, per l’omicidio di Federico quattro poliziotti – Monica Segatto, Paolo Forlani, Enzo Pontani, Luca Pollastri – sono stati condannati a tre anni e sei mesi di reclusione per “eccesso colposo nell’omicidio”. Grazie all’indulto del 2006, non hanno scontato un solo giorno di carcere. Dei quattro, oggi non si hanno notizie. Cos’ha fatto il ministero dell’Interno, li ha radiati, sospesi, trasferiti o premiati?
L’11 luglio 2003 viene ucciso nel carcere di Livorno, dov’era rinchiuso per un furto, Marcello Lonzi, 28 anni. Il pm Roberto Pennisi dice che Marcello è morto per infarto e chiede l’archiviazione del caso. La madre del ragazzo denuncia il pm e il caso (con l’imputazione di omicidio per due agenti penitenziari e un detenuto) viene riaperto nel 2006.
La sera del 19 marzo 1999, a Matera, Angelo Raffaele De Palo, 31 anni, viene arrestato per oltraggio a pubblico ufficiale e accompagnato in Questura, dove viene ucciso a craniate contro il muro. Per omicidio preterintenzionale l’ispettore di polizia Francesco Ambrosino viene condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione, con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Il 7 ottobre 1997, Francesco Romeo, 28 anni, viene pestato con bastoni e manganelli nel carcere di Reggio Calabria fino a perdere la vita. In un procedimento pieno di punti oscuri e di domande lasciate senza risposta, il pm Roberto Pennisi (lo stesso di Livorno) chiede l’assoluzione di 19 dei 21 imputati (agenti penitenziari) perché avrebbero reso le loro dichiarazioni in assenza dei legali.
[…]